Bruxelles lancia l’“Omnibus ambientale alpino”

La Commissione europea ha presentato il nuovo “Omnibus ambientale alpino”: un pacchetto di misure che mira a riunire, uniformare e semplificare tutte le norme esistenti per accelerare le procedure in materia di energia e ambiente nelle Alpi.

L’occasione è data dalla recente decisione del Comitato di verifica della Convenzione delle Alpi, secondo cui questo trattato internazionale ha la precedenza sulle direttive UE, come quella sulle energie rinnovabili (RED III). Di conseguenza, tutte le semplificazioni finora adottate devono essere riconsiderate, il che rende molte procedure decisamente più complesse. L’Omnibus ambientale dovrebbe risolvere questo problema semplificando quelle norme che erano state introdotte in precedenza per semplificare altre norme di semplificazione. Un portavoce della Commissione ha spiegato che si vuole accelerare l’attuazione della RED III nella regione alpina, ma che per farlo bisogna prima “rallentare le vecchie accelerazioni, per poter accelerare correttamente la nuova accelerazione”. Inoltre, la Commissione sta preparando una banca dati che definisca in quali valli, torbiere e ambienti di alta montagna sia effettivamente consentito accelerare la costruzione – e dove invece sia prioritaria la protezione. In diverse direzioni generali sono stati costituiti appositi gruppi di lavoro incaricati di coordinare l’accelerazione dell’accelerazione nella regione alpina. Da fonti della Commissione si afferma: “Per prima cosa dobbiamo chiarire quali regole di accelerazione sono attualmente in vigore, per poi stabilire quali possono essere applicate nelle Alpi.” Nonostante la nuova complessità, Bruxelles si mostra ottimista. Un funzionario dell’UE ha riassunto con lucidità l’omnibus ambientale alpino: “Se tutto va bene, le Alpi diventeranno presto la catena montuosa con la regolamentazione più semplice d’Europa.”